Per quasi due mesi, Leonardo vagò per Plaza Fundadores come se si muovesse in un mondo che non gli apparteneva più.
Dalla morte del padre, avvenuta all’inizio dell’autunno, la vita era proseguita al suo ritmo abituale: venditori che gridavano sopra i cesti di grano, bambini che si rincorrevano tra le pietre, coppie che si fermavano a tenersi per mano vicino alla fontana; ma Leonardo si sentiva isolato da tutto ciò.
A trentanove anni, possedeva tutto ciò che la gente ammirava: un fiorente impero immobiliare, una casa immacolata a Colinas del Valle e un nome che gli apriva le porte. Eppure il silenzio che lo attendeva ogni notte gli sembrava più pesante di qualsiasi perdita avesse mai conosciuto.
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