Tutto è iniziato la notte in cui mia moglie è tornata a casa poco dopo mezzanotte, portando con sé l’odore di un uomo che non riconoscevo.
Non era whisky. Non erano sigarette. Non era il debole profumo di una stanza affollata. Era un profumo da uomo: intenso, costoso, con note di cedro e spezie. Le si era appiccicato al cappotto, ai capelli, persino alla sciarpa che portava al collo. L’ho notato nel momento in cui ha varcato la soglia di casa nostra ad Arlington, in Virginia, con i tacchi in una mano e il telefono nell’altra, muovendosi silenziosamente come se non volesse svegliare nessuno.
Ero ancora seduto al bancone della cucina, fingendo di controllare le fatture sul mio portatile.
Si fermò per mezzo secondo quando mi vide.
vedere il seguito alla pagina successiva