Soluzione: sollevate le gambe per 30 minuti nel tardo pomeriggio.
Puoi sdraiarti su un divano e appoggiare le gambe su due cuscini.
Oppure siediti con le gambe leggermente inclinate contro una parete.
Ripeti questo esercizio ogni giorno alle 17:30 o prima di cena.
Questa abitudine riduce l’accumulo di liquidi durante la notte, migliora la circolazione e previene anche il gonfiore alle caviglie.
Alimenti e bevande che aumentano la produzione di urina (da evitare nel pomeriggio!).
Anche la dieta gioca un ruolo essenziale nella produzione di urina notturna. Esistono alimenti che, pur essendo sani, agiscono come diuretici naturali. I migliori ristoranti vicino a me
Da evitare dopo le 17:00:
Cetriolo
Anguria
Sedano Tè
verde, nero o bianco
Caffè
Birra o vino
Brodi o zuppe ad alto contenuto di liquidi
Succo d’arancia, di pompelmo o di mirtillo rosso
Anche gli alimenti ad alto contenuto di sodio (sale) possono alterare l’equilibrio idrico del corpo. Optate per cene leggere e asciutte come pollo alla griglia e insalate con poca o nessuna acqua e poco sale.
Come capire se stai facendo la cosa giusta: i segnali di successo
Ti svegli al massimo una volta a notte
Ti senti riposato al risveglio
Non hai sete quando vai a letto
Le tue gambe non sono più così gonfie
Non senti un bisogno impellente di urinare nel cuore della notte
Date al vostro corpo una settimana intera per adattarsi a questa nuova routine di idratazione. I risultati inizieranno a essere visibili nei primi 4 o 5 giorni.
Quando è consigliabile consultare un urologo?
Se, nonostante abbiate seguito tutti questi consigli, continuate ad avere difficoltà a dormire a causa dello stimolo a urinare, è consigliabile consultare uno specialista. Le cause potrebbero essere:
Problemi alla prostata,
infezioni del tratto urinario,
diabete non controllato
, vescica iperattiva o neurogena,
problemi renali o cardiaci.
L’urologo può eseguire esami come ecografie, analisi delle urine o test di funzionalità renale. Non bisogna mai ignorare la nicturia persistente, poiché può essere un sintomo precoce di altre patologie più complesse.