Non ho discusso.
Non ho implorato un posto a tavola, a chi mi apprezzava solo quando stavo zitta.
Ho semplicemente sorriso.
Ho bevuto un sorso lento della mia bevanda. Ho appoggiato il bicchiere con cura, come se stessi firmando qualcosa di definitivo.

Poi mi alzai, dissi che dovevo alzarmi presto la mattina e uscii da solo.
Fuori, il freddo mi ha svegliato di soprassalto. Le macchine sfrecciavano sibilando. Dietro il vetro, le loro risate aleggiavano ancora nell’aria, decise a seguirmi.
Pensavano che me ne fossi andato perché ero debole.
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