Confusione improvvisa o difficoltà a parlare: quando è più di una semplice stanchezza

L’attacco ischemico transitorio (TIA), spesso chiamato “mini-ictus”, si verifica quando il flusso sanguigno al cervello viene temporaneamente bloccato, causando sintomi simili a quelli di un ictus che in genere durano da pochi minuti a qualche ora. I TIA non devono mai essere ignorati.

Secondo la ricerca, questi mal di testa sono iniziati entro sette giorni da un ictus e sono durati fino al verificarsi dell’ictus stesso.

Un terzo delle persone che hanno avuto un TIA (attacco ischemico transitorio) soffrirà in futuro di un ictus più grave.

Sebbene un TIA possa essere considerato un segnale premonitore di ictus, il numero di persone che subiscono un ictus acuto entro 90 giorni da un TIA è diminuito negli ultimi anni, secondo una recente ricerca pubblicata su Jama Network. Questo potrebbe indicare che le azioni intraprese dopo un TIA contribuiscono a ridurre i rischi.

Altri sintomi che possono aiutare a determinare se una persona ha avuto un ictus sono:

Intorpidimento o debolezza improvvisa

Uno dei segnali più evidenti di un ictus è quando un lato del corpo smette improvvisamente di funzionare. Di solito colpisce un braccio, una gamba o il viso. Potreste notare che il sorriso della persona appare asimmetrico o che un lato del viso si abbassa. Quando la persona cerca di sollevare le braccia, una di esse può sembrare pesante come il piombo e ricadere lentamente. Questo accade perché l’ictus “priva di nutrimento” la specifica area del cervello che invia i segnali di “movimento” ai muscoli. In parole semplici, si verifica un’interruzione di corrente localizzata nel sistema nervoso.

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