Cosa è successo a porte chiuse
Per anni, allevare cani e gatti con musi estremamente corti, schiene storte o problemi articolari cronici è stato considerato una questione di gusto personale. Ne è conseguito un vero e proprio boom di razze “particolarmente carine” selezionate per caratteristiche estreme, alimentato dai social media e dagli influencer che raccoglievano clic con gatti Scottish Fold o bulldog in miniatura. I veterinari hanno lanciato l’allarme, ma non si è concretizzato alcun regolamento a livello europeo.
Dietro le quinte, le organizzazioni per il benessere degli animali hanno raccolto prove fotografiche, dati sanitari e persino radiografie per documentare le crudeli conseguenze della sovrappopolazione. Allo stesso tempo, un’alleanza interpartitica al Parlamento europeo ha condotto una campagna per fermare tali pratiche. L’indignazione pubblica è cresciuta, ma è stata solo un’ampia petizione firmata da oltre due milioni di cittadini a dare finalmente il via al processo.