I proprietari di animali domestici dovrebbero sapere questo

Il lungo cammino attraverso Bruxelles

Una prima bozza era sul tavolo alla fine del 2023, ma le lobby dell’industria degli animali domestici temevano di perdere mercati redditizi. Seguirono lunghe sessioni notturne, emendamenti e perfezionamenti legislativi, fino a quando il Consiglio e il Parlamento raggiunsero un compromesso provvisorio nel novembre 2025. Per la prima volta, fu messo nero su bianco: sarebbe stato vietato allevare animali con deformità che causassero «sofferenza prevedibile».

Martedì sera, 28 aprile 2026, il martelletto storico suonò finalmente nell’aula plenaria di Strasburgo: il Parlamento adottò il regolamento a larga maggioranza. Dalla tribuna del pubblico si levarono applausi, mentre alcuni parlamentari parlarono di «una pietra miliare per la convivenza tra uomo e animale». Solo dopo questa votazione il regolamento poté entrare in vigore, un dettaglio che tenne molti osservatori con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Cosa significa concretamente il divieto e quali sanzioni sono previste

A partire da gennaio 2028, non sarà più consentito allevare, vendere o importare in tutta l’UE cani o gatti le cui caratteristiche fisiche causino manifestamente problemi respiratori, dolore cronico o danni agli organi. Ora tutti i cuccioli devono essere dotati di microchip e registrati nei database nazionali, in modo che le autorità possano risalire alle linee di allevamento responsabili di maltrattamenti.

Le violazioni saranno punite severamente: le multe partono da 30.000 euro per animale, ma possono arrivare fino a 1 milione di euro per reati reiterati commessi su scala commerciale. Nei casi più gravi, gli allevatori rischiano la radiazione dall’albo professionale e la reclusione. Per molti allevamenti, questo significa ristrutturazione o chiusura. Per gli amanti degli animali, significa soprattutto una cosa: finalmente, una chiara garanzia che i gatti domestici e gli altri amici a quattro zampe non dovranno più soffrire per discutibili ideali estetici.

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