Il povero studente è salito sull’auto sbagliata, ignaro che appartenesse a un miliardario.
Helena era al limite. Due turni consecutivi in mensa, tre esami finali per la laurea in Economia Aziendale e a malapena quattro ore di sonno in due giorni. Quando vide l’auto nera parcheggiata davanti alla biblioteca dell’Università Nazionale Autonoma del Messico alle 23:00, salì a bordo senza nemmeno controllare la targa.
Il sedile posteriore era comodo. Troppo comodo, a dire il vero, troppo lussuoso per un normale Uber, ma era troppo esausta per farsene una ragione. Chiuse gli occhi solo per un secondo…
