L’intelligenza artificiale non si limita più alla scrittura di testi o alla creazione di immagini.
Oggi è in grado di imitare la voce umana con una precisione spaventosa. L’aspetto più inquietante è che non sono necessarie lunghe registrazioni: bastano pochi secondi di audio catturati durante una conversazione telefonica.
Ecco perché anche risposte apparentemente innocue come “sì”, “ciao”, “ciao” o persino un breve “mm-hmm” possono diventare uno strumento per frodi, furti d’identità e abusi finanziari.
La voce è ora un dato biometrico.
La voce non è più solo un mezzo di comunicazione.
È diventata un identificatore biometrico, non meno prezioso di un’impronta digitale o del riconoscimento facciale.
La tua voce = firma digitale.
Le moderne tecnologie possono analizzare:
il timbro,
l’intonazione,
il ritmo del parlato,
il modo di pronunciare.
Sulla base di questi elementi, viene creato un modello digitale in grado di riprodurre la tua voce come se fossi tu a parlare realmente.
Una volta che un modello del genere finisce nelle mani dei truffatori, questi possono: