Quando la fotografa Rebecca Rood percorse i corridoi del rifugio per animali della contea di Whitfield, si aspettava di vedere molti sguardi nostalgici da parte degli animali. Ma un cane in particolare catturò immediatamente la sua attenzione.
Si chiamava Stewart.
Era accovacciato in un angolo del suo box, il suo corpo parlava più forte di qualsiasi parola. Tremava, teneva la testa bassa e cercava di stringersi al muro come se volesse scomparire. Il peso del trauma era evidente nella sua postura.
Rebecca capì presto che la storia di Stewart era tanto dolorosa quanto il suo comportamento. Il cane era stato trovato abbandonato e legato a un albero in un bosco vicino a Dalton, in Georgia.
Intorno al collo aveva una spessa cinghia di cuoio che gli aveva lacerato la pelle, lasciando segni dolorosi e aperti. Quando i soccorritori cercarono di rimuoverla, Stewart si ritrasse spaventato. Ringhiò non per aggressività, ma per puro terrore. Il suo passato gli aveva tolto la capacità di fidarsi delle persone.
Il cane che voleva scomparire
Ogni tentativo di avvicinarsi a Stewart veniva accolto dalla sua silenziosa supplica di essere lasciato in pace. Si rifiutava di essere toccato o confortato.
Invece, si rannicchiava in un angolo del suo box, come se volesse fondersi con il muro e cessare di esistere.
Rebecca in seguito raccontò che sembrava volesse scomparire. La scena era straziante, perché Stewart sembrava un cane che aveva perso la fede nella bontà dell’umanità.
Volendo dargli una possibilità, Rebecca fece ciò che le riusciva meglio in quel momento: prese la sua macchina fotografica. Attraverso l’obiettivo, catturò la sua storia: un silenzioso grido d’aiuto che in seguito avrebbe parlato più forte di mille parole.
Foto che hanno commosso le persone
Rebecca condivise le foto di Stewart su Facebook, ignara dell’impatto che avrebbero avuto. Le foto divennero virali e arrivarono a Courtney Bellew, direttrice di Special Needs Animal Rescue & Rehabilitation, nota come SNARR.
Courtney fu profondamente colpita da ciò che vide. Capì che Stewart aveva bisogno di aiuto immediato.
Non esitò. Il cane fu portato via dal rifugio e subito in una clinica veterinaria, dove finalmente poté ricevere le cure adeguate. Iniziò così un nuovo capitolo della sua vita, sebbene la strada verso la pace fosse ancora lunga.
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