PARTE 3
«Pensavi davvero che la mia impronta digitale fosse sufficiente?» chiesi a bassa voce.
Sorrise con aria beffarda. “Abbastanza per prendermi tutto.”
Ho aperto un registro di sicurezza di cui lui ignorava l’esistenza.
Eccolo lì: un dispositivo sconosciuto che ha effettuato l’accesso all’1:11 del mattino. Poi i trasferimenti. Poi un dettaglio cruciale:
Stato: In attesa di verifica.
Alcuni mesi prima, dopo che aveva “accidentalmente” distrutto il mio portatile, avevo aggiornato le misure di sicurezza del mio conto bancario senza dirglielo.
Per i trasferimenti di importo elevato era richiesta una verifica secondaria e una conferma via e-mail.
E lì c’era la domanda che attendeva una risposta:
“Qual è il nome dell’avvocato che ha redatto il vostro accordo prematrimoniale?”
Michael non sapeva nemmeno che esistesse un accordo prematrimoniale.
Mio padre aveva insistito.
“L’amore non annulla la prudenza”, aveva detto.
Il nome dell’avvocato?
Giacomo Sterling.
I trasferimenti erano stati bloccati. Michael li aveva avviati, ma non erano stati completati.
Proprio in quel momento Eleanor entrò nella stanza, compiaciuta e trionfante. “È fatta. Nessun problema. Firma le carte del divorzio e vai avanti.”
Annuii lentamente, fingendo di arrendermi.
«Hai ragione», dissi.