Il cervello e il mancinismo
Il cervello umano è lateralizzato, il che significa che determinate funzioni tendono ad essere più sviluppate in un emisfero rispetto all’altro. Per molte persone mancine, l’emisfero destro, associato alla creatività, all’intuizione e alla consapevolezza spaziale, svolge un ruolo più dominante.
Secondo Charlotte Reznick, PhD, psicologa dell’educazione infantile ed ex professoressa associata all’UCLA, le persone mancine spesso trovano più facile dedicarsi ad attività creative rispetto a quelle strettamente logiche. Questo schema neurologico potrebbe contribuire a spiegare perché molti mancini eccellono in campi artistici e innovativi.
Quando si parla di intelligenza, tuttavia, la ricerca è più complessa. Uno studio pubblicato su Neuroscience & Biobehavioral Reviews, che ha esaminato oltre 16.000 partecipanti, non ha riscontrato differenze significative nel QI complessivo tra individui mancini e destrimani. Ciononostante, lo studio ha rilevato una maggiore incidenza di disabilità intellettiva tra i mancini. Allo stesso tempo, altre ricerche evidenziano la loro predisposizione al pensiero divergente, una forma di creatività che implica la generazione di molteplici soluzioni a un problema.