La mattina che iniziò con la rabbia

Una casa ancora esigente, una donna già esausta

Il matrimonio era appena terminato quando la signora Reyes crollò a letto, troppo stanca persino per togliersi il grembiule. Ma il sonno durò solo poche ore.

Alle 5 del mattino era di nuovo sveglia.

La casa era ancora impolverata. La cucina ancora unta. Gli ospiti avevano lasciato briciole, macchie, disordine.

Alle 11 del mattino, la sua schiena era curva per la stanchezza. Eppure, al piano di sopra, regnava il silenzio.

Nessun passo.
Nessun rumore d’acqua.
Nessuna voce.

La sua irritazione cominciò a crescere.

«Nuora! Scendi e prepara da mangiare!» gridò dal fondo delle scale.

Nessuna risposta.

“Nuora! Svegliati!”

Ancora niente.

I suoi piedi pulsavano. Si rifiutava di salire le scale ancora e ancora. Così afferrò un bastone dall’angolo della cucina e si incamminò verso l’alto, alimentando la rabbia a ogni passo.

«Che razza di nuora dorme fino a quest’ora?» borbottò. «Sposata da poco e già pigra…»

Lei scostò la coperta.

E il mondo si fermò.

vedere il seguito alla pagina successiva

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *