Clara lesse, tremò e si accasciò tra le sue braccia. Sofia, senza capire, li abbracciò entrambi, come se stesse ricomponendo i pezzi di Fragras.
Quel giorno stesso, Henrique portò Clara all’ospedale di Città del Messico. Iniziò la terapia e la sua guarigione arrivò come l’alba dopo anni di oscurità. Nel frattempo, imparò a essere padre: ascoltò i racconti della scuola, riscoprì la gioia di ridere e chiese perdono senza parole complicate.
Mesi dopo, completamente guarita, Clara non desiderava nulla di eclatante. Nella semplice stanza dove Sofia teneva il suo braccialetto come una chiave, Henrique le chiese: “Abbiamo rivissuto il tempo che ci è stato rubato?”.
Clara rispose “sì” con una calma che sembrò miracolosa. E per la prima volta, Henrique capì che la vera ricchezza sta nel tornare finalmente a casa.
“Se credete che nessun dolore sia più grande della promessa di Dio, commentate: CI CREDO.
E diteci anche: da quale città del Messico ci state guardando?”.