Il caso del piccolo Emile: un oggetto “impressionante” è stato sequestrato dagli inquirenti; la teoria dell’intervento umano verrà presto confermata?

L’unità investigativa di Marsiglia continua a esaminare le diverse piste disponibili nel caso di Émile, non limitandosi alle analisi biologiche e forensi. Come riportato da BFM DICI, gli investigatori devono anche analizzare numerose lettere e corrispondenze anonime ricevute dalla scomparsa del bambino. Questi documenti, raccolti nell’arco di quasi venti mesi, sono attualmente in fase di raccolta presso la sede della compagnia di gendarmeria di Digne-les-Bains e, più recentemente, presso il distaccamento di gendarmeria. Alcune lettere, spesso ignorate per mancanza di prove concrete, occasionalmente catturano l’attenzione degli investigatori. È stato il caso in particolare a fine febbraio, quando una lettera intrigante ha spinto i gendarmi a rileggerne ogni parola più volte, tanto era preciso e dettagliato il suo contenuto. Nella prima settimana di marzo, i gendarmi sono stati inviati nella regione di Tours e nell’area di Parigi per effettuare dei controlli, secondo quanto riportato da BFM DICI, che cita fonti interne. Tuttavia, né la polizia né la procura di Aix-en-Provence hanno confermato ufficialmente tali azioni. Interpellato in merito a queste indagini, il procuratore Jean-Luc Blachon ha dichiarato: “Non ho nulla da dire”, precisando che si trattava di “controlli di routine” e aggiungendo che “gli inquirenti sono ancora al lavoro”.

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