Il caso del piccolo Emile: un oggetto “impressionante” è stato confiscato dagli inquirenti; la teoria dell’intervento umano verrà presto confermata?

Una profusione di corrispondenza, ma raramente conclusiva…
L’invio massiccio di lettere anonime è stato una costante in questo caso. Dall’inizio delle indagini, centinaia, persino migliaia, di lettere sono giunte alle autorità. Alcune contengono solo speculazioni, altre richiedono ulteriori analisi. “Riceviamo 1.000 lettere anonime, e alcune sono più interessanti di altre. Meritano di essere verificate. Le consideriamo molto interessanti e dettagliate, e stiamo cercando di scoprire chi si cela dietro, che si tratti di qualcuno sconosciuto alla famiglia o meno. Da dove potrebbe provenire questa lettera, chi l’ha inviata e perché?”, spiega una fonte vicina al caso, citata da BFM DICI.
Un oggetto recentemente sequestrato potrebbe accelerare le indagini.
Nonostante l’enorme numero di lettere ricevute, non tutte portano a interrogatori o sopralluoghi. Solo le lettere ritenute particolarmente credibili giustificano un intervento sul luogo o ulteriori indagini. Gli inquirenti hanno già analizzato un gran numero di queste lettere, comprese quelle di sensitivi che affermano di conoscere la verità. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, queste persone non hanno fornito alcuna prova concreta… “Nella maggior parte dei casi, si tratta di dichiarazioni inventate e assurde”, ha concluso una fonte citata da BFM DICI. L’indagine prosegue anche nella regione delle Alpi dell’Alta Provenza, dove sono previste ulteriori udienze nei prossimi giorni. Secondo i nostri colleghi, i gendarmi presenti nelle prime ore successive alla scomparsa di Émile saranno nuovamente interrogati.

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