Ero in piedi nella hall, con la borsa stretta in mano, quando la caposala mi ha spinta così forte che per poco non cadevo. “Sei in ritardo di mezza giornata con il pagamento!” ha urlato, mentre degli sconosciuti mi guardavano come se non fossi nessuno.

Nessuno è intervenuto. Nessuno.

Ho stretto la borsa al petto, sforzandomi di rimanere in piedi. Il cuore mi batteva forte e dolorosamente. “Mia figlia sta arrivando”, ho detto, cercando di non far tremare la voce.

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