Preparazione della carne:
Incidete leggermente la membrana esterna degli ossibuchi per evitare che si arriccino in cottura.
Infarinateli leggermente, scuotendo l’eccesso di farina.
Rosolare la carne:
Nella pentola a pressione, scaldate olio e burro.
Aggiungete gli ossibuchi e fateli dorare su entrambi i lati fino a ottenere una crosticina dorata.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol.
Preparare il soffritto:
Unite cipolla, carote, sedano e aglio tritati finemente.
Fate insaporire mescolando per 5 minuti.
Aggiungere il pomodoro e gli aromi:
Incorporate la passata di pomodoro, il brodo caldo, l’alloro e le erbe aromatiche.
Regolate di sale e pepe.
Cottura in pentola a pressione:
Chiudete il coperchio e portate la pentola in pressione.
Cuocete per circa 35-40 minuti dal fischio.
Rifinitura:
Una volta depressurizzata, aprite la pentola.
Se il sugo è troppo liquido, lasciatelo restringere qualche minuto a fuoco vivo senza coperchio.
Servite gli ossibuchi ben caldi con abbondante sugo.
Suggerimenti per servire e conservare:
L’ossobuco dà il meglio di sé servito con risotto alla milanese, ma si abbina bene anche con purè di patate o polenta morbida.
Potete prepararlo in anticipo: il giorno dopo sarà ancora più buono perché i sapori avranno avuto tempo di amalgamarsi.
Conservazione: in frigorifero dura fino a 2 giorni in contenitore ermetico; in freezer fino a 3 mesi.
Varianti:



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