L’uso di farmaci ipolipemizzanti (statine e fibrati) ha aumentato il rischio di cancro solo nei roditori. In alcuni casi, gli animali sono stati esposti a livelli paragonabili a quelli prescritti per gli esseri umani.
Nei decenni successivi sono stati necessari un’attenta sorveglianza post-marketing e studi clinici a lungo termine per determinare se i farmaci prescritti per abbassare il colesterolo scatenassero effettivamente il cancro negli esseri umani. Durante la ricerca, è emerso rapidamente che questi farmaci ipolipemizzanti, in particolare statine e fibrati, non dovrebbero essere utilizzati negli esseri umani e negli animali, in pazienti ad alto rischio di coronaropatia.
Pertanto, l’uso di questi farmaci ipolipemizzanti può avere molte altre conseguenze negative, come:
Le statine aumentano il rischio di infiammazioni croniche, causano il diabete di tipo 2, indeboliscono il sistema immunitario e aumentano i livelli di zucchero nel sangue.
Spesso provocano ansia, depressione, problemi di memoria e danni neurologici.
Le statine sono in grado di ridurre i livelli di testosterone negli uomini.
Questi farmaci sono stati associati a più di 300 effetti collaterali negativi, tra cui il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, disturbi della tiroide, stanchezza cronica, neuropatia e anemia.
Oltre a tutto questo, la presenza di colesterolo nel nostro organismo è essenziale per il corretto funzionamento del cervello e anche per garantire una produzione ormonale ottimale.
Il dott. Stephen Sinatra, uno dei massimi esperti nel campo della cardiologia naturale e cardiologo certificato, ha affermato:



Yo Make również polubił
Un Trionfo di Gusto: Linguine Cremose con Salmone al Burro d’Aglio e Asparagi
La vitamina più importante che elimina il gonfiore di mani, gambe e piedi
Come Preparare l’Impasto per Pizza Perfetto a Casa
Consigli di vita: come distinguere uno specchio vero da uno specchio semiriflettente in un camerino