UNA GIOVANE DONNA CON UN INVALIDANTE REFLUSSO, SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI….

A livello INTESTINALE, non ha ancora raggiunto la piena regolarità dell’alvo , 3-4 le evacuazioni settimanali (contro le 1-2 indotta con clisma nel pre).Le feci normoconformate

L’ACUFENE rimane invariato , mentre il disequilibrio si presenta solo in seguito ad intensa attività fisica e non più del normale cammino (un altro risultato estremamente significativo di riequilibrio centrale …..)

In uno dei passaggi del nostro colloquio, che risulta molto più disteso, la paziente mi fa presente di un accadimento che ha a dir poco dell’incredibile:

durante una VISITA PRIVATA con un famoso cosiddetto luminare di gastroenterologia, un professore di un importante ospedale della campania dice:
“SE LEI VUOLE RISOLVERE LE ERUTTAZIONI PROVI A BERE DELLA COCA-COLA, POTREBBE ESSERLE DI AUTO”

La donna esce dallo studio che è costernata, affranta e quasi incredula, si è recata da uno dei massimi esperti (almeno così recita sulla carta), della gastroenterologia e ciò che è riuscito a formulare , oltre alle rituali prescrizioni degli inibitori di pompa, è una frase che nel surrealismo risulterebbe ardita.

Questo personaggio , nella sua più totale acefalia, probabilmente avrà pensato :
“poiché questa donna fa rutti continuamente, se beve della coca cola, potrebbe fare dei RUTTONI che potrebbero essere risolutivi…” come dire; se ne fa alcuni belli grandi e rumorosi, magari, realizza una sorta di RESET ….”

Quando mi ha raccontato questa cosa ho semplicemente detto:
“MI SCUSI ANNA,, SE SONO COSì ESPLICITO, MA QUESTO SOGGETTO E’ SOLO UN IDIOTA, IL DRAMMA NEL DRAMMA E’ CHE QUESTO PERSONAGGIO E’ COLUI CHE FORMA I GASTROENTEROLOGI ALLA SCUOLA DI SPECIALITA’ , CHE TIPO DI FORMAZIONE POTRANNO RICEVERE ? “

Verso la conclusione del nostro colloquio, lei aggiunge una frase che ho voluto scrivere immediatamente, per non perderla tra i fiumi di parole che raccolgo ogni giorno; quelle parole avevano un valore di una portata enorme.

“E’ GRAVE CHE VAI DA COLORO CHE CREDI POSSANO AIUTARTI E CHE DOVREBBERO ESSERE COLORO CHE CONOSCONO, INVECE SCOPRI CHE NON SOLO NON SONO IN GRADO DI RISOLVERE NIENTE, MA TI DICONO CHE IL PROBLEMA SEI TU, CHE SEI STRESSATA”

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I tempi sono, ormai, maturi per poter attivare la cosiddetta SECONDA FASE del percorso terapeutico, valuteremo tra qualche settimana la necessità di integrare, per un breve periodo dei probiotici. Ci congediamo con la mia rituale promessa che nei giorni a seguire riceverà la seconda parte del piano nutrizionale.

Per adesso attenderò il suo feedback a 30 giorni, così come previsto nel percorso, dopo di chè se i rudimenti saranno fatti propri e il corredo sintomatologico scomparso, non dovrà far altro che proseguire in piena autonomia.

La fisiologia si manterrà per sempre se per sempre si deciderà di nutrirsi nel rispetto delle caratteristiche di specie

Un caro saluto a tutti ed un arrivederci al prossimo caso

vedere il seguito alla pagina successiva

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