Cosa succede al corpo dopo la rimozione della cistifellea? 3 patologie che possono insorgere: se possibile, evitate l’intervento chirurgico.

La cistifellea, un piccolo organo situato sotto il fegato, è strettamente collegata ad esso tramite il dotto biliare. La sua funzione principale è quella di immagazzinare la bile, agendo come un custode diligente che svolge silenziosamente il suo ruolo vitale nell’organismo.

Quando la cistifellea ha problemi, è come se ci fosse scompiglio in una casa tranquilla, con conseguenti sintomi come dolore addominale, nausea e vomito. Pertanto, dovremmo prenderci cura della salute della nostra cistifellea e proteggerla.

È necessario rimuovere la cistifellea in caso di calcoli biliari?
La necessità di rimuovere la cistifellea dipende dal tipo di calcoli e dalla gravità dei sintomi. Se i calcoli sono piccoli e non causano un disagio significativo, i medici in genere raccomandano un trattamento conservativo con controlli regolari.

 

Come cambia il corpo dopo la rimozione della cistifellea?

1. Ridotta capacità di digestione dei grassi.
Una delle funzioni principali della cistifellea è quella di immagazzinare la bile, che contiene colesterolo e sali biliari che aiutano a digerire i grassi. In assenza della cistifellea, l’immagazzinamento e il rilascio della bile risultano compromessi, rendendo più difficile la digestione e l’assorbimento dei grassi.

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Poiché la bile favorisce l’assorbimento dei grassi e la cistifellea ne funge da serbatoio, la sua rimozione comporta un rilascio continuo, anziché intermittente, di bile nel duodeno. Questo cambiamento può compromettere la digestione, causando gonfiore ed eruttazione.

3. Alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale
La bile contiene componenti antimicrobici che contribuiscono a mantenere la salute dell’intestino. In assenza di cistifellea, il flusso biliare si modifica, alterando potenzialmente l’equilibrio della flora batterica intestinale e aumentando il rischio di infezioni e infiammazioni intestinali.

4. Reflusso biliare
La rimozione della cistifellea può causare un rapido flusso di bile nello stomaco, con conseguente reflusso biliare, che può provocare fastidio allo stomaco. L’elevata acidità e il contenuto di sali biliari nella bile possono irritare la mucosa gastrica, causando disagio.

5. Modifiche alla dieta
Alcuni individui soffrono di reflusso biliare dopo l’intervento chirurgico, con conseguenti sintomi come nausea e bruciore di stomaco. Per ridurre al minimo il disagio, potrebbe essere necessario ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi, in particolare quelli fritti e dai sapori forti, aumentando al contempo l’apporto di fibre ed evitando di mangiare troppo e di consumare alcol in eccesso.

6. Disturbi del sonno
L’effetto principale della rimozione della cistifellea è un’alterazione della digestione e dell’assorbimento dei grassi. Tuttavia, le condizioni di salute individuali variano. Alcune persone manifestano disturbi del sonno dopo l’intervento chirurgico, tra cui scarsa qualità del sonno, ansia e insonnia. Fortunatamente, con un adeguato supporto, la qualità del sonno può migliorare.

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