Sembrava del tutto innocuo. Un semplice caricabatterie lasciato attaccato alla presa, senza telefono collegato e senza nulla di insolito. Era esattamente così che Mark lo vedeva ogni giorno, passandoci davanti senza farci caso. Si era integrato così perfettamente nell’ambiente da non distinguersi più dai mobili o dall’interruttore della luce. Poi, una sera, qualcosa lo fece fermare. L’adattatore era più caldo del dovuto, pur non essendo in carica. Quel piccolo dettaglio divenne il primo segnale che qualcosa di ordinario potesse non essere così innocuo come sembrava.
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