Il milionario non voleva ballare con nessuno… finché non entrò la cameriera con sua figlia.
In Messico si dice che ci siano notti che cambiano il destino… anche se non lo si desidera.
Quella sera, in un’antica hacienda restaurata alla periferia di Guadalajara, dove le mura custodivano segreti tramandati di generazione in generazione, si teneva il ballo di beneficenza più esclusivo dell’anno. I lampadari illuminavano la sala da ballo con una luce dorata e nell’aria aleggiava una musica di valzer, come un antico sospiro.
Don Alejandro Ferrer… l’uomo più ricco e rispettato… e anche il più solo di tutto il Jalisco… se ne stava lì, nel suo impeccabile abito nero, con uno sguardo gelido che nessuno poteva penetrare.
Aveva 58 anni… ma portava su di sé una stanchezza che sembrava durare da una vita intera.
Le donne più eleganti del paese si avvicinarono una ad una.
—Posso avere questo ballo, Don Alejandro?
E lui… senza nemmeno guardarli negli occhi… rispondeva allo stesso modo:
-No grazie.
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