Capitolo 1: Il fantasma di mezzanotte
Il bussare ritmico e frenetico alla mia porta d’ingresso iniziò esattamente alle undici e quattordici, rompendo il silenzio umido e stagnante della notte. Non era un cortese bussare di quartiere; era acuto, irregolare e disperato, come se chiunque si trovasse sulla mia veranda avesse improvvisamente dimenticato i principi fondamentali della meccanica delle proprie mani.
Mi avvicinai all’ingresso con una buona dose di cautela, aspettandomi di trovare un fattorino smarrito o forse un abitante del posto gravemente ubriaco che aveva imboccato la strada sbagliata. Girai il chiavistello e aprii la porta.
Invece di uno sconosciuto, trovai un fantasma in piedi sotto il tremolante bagliore ambrato della luce della veranda. Era la mia sorella gemella, Emily.
Tremava con una tale violenza che potevo sentire distintamente i suoi denti battere. I suoi capelli, che teneva religiosamente raccolti in un impeccabile chignon professionale per il suo lavoro in azienda, le ricadevano in una cascata selvaggia e arruffata intorno al viso pallido. Nonostante l’opprimente caldo estivo che si irradiava dall’asfalto, era avvolta in una felpa grigio melange oversize, abbinata a jeans scoloriti e scarpe da ginnastica consumate. Le maniche erano tirate giù fino alle nocche, quasi a inghiottire completamente le mani.



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