Con il ritorno delle giornate di sole e l’aumento delle temperature, spesso si torna a provare la tentazione di stendere i panni all’aperto. Il profumo del bucato fresco trasportato dalla brezza sembra irresistibile. Ma dietro questa immagine idilliaca si nasconde una trappola per milioni di persone che soffrono di allergie stagionali. Quindi dovremmo davvero stendere i panni all’aperto? La risposta potrebbe sorprenderti…
Il ritorno della primavera: non è bello per tutti
Ogni anno a marzo inizia la primavera per chi soffre di allergia ai pollini, con un lungo periodo di sofferenza. La febbre da fieno, detta anche rinite allergica, colpisce quasi un terzo della popolazione. Tra starnuti, naso che cola, prurito agli occhi e stanchezza cronica, questo periodo dell’anno può essere tutt’altro che riposante.
Da aprile a settembre nell’aria sono presenti vari tipi di polline. Prima il polline degli alberi, poi quello delle graminacee (da maggio a luglio) e infine il polline delle erbe aromatiche fino all’autunno. In breve: l’aria esterna diventa un vero e proprio cocktail di allergeni.
Perché stendere i panni all’aperto peggiora i sintomi dell’allergia?



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